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Storie sotto l’albero, da bambino ci credevo. Storie sotto l’albero, da bambino ci credevo.

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24 December 2009 52 views 2 Comments Invia E-Mail di questo articolo (3 sec)

Riporto una discussione avuta con un amico qualche sera fa.

G: “gli fa lavoro per centinaia di migliaia di euro, e prende 600 euro al mese”
F: “… part time? 4 ore al giorno?”
G: “8-10 ore al giorno, in nero naturalmente, ed arrivare a questo stipendio è stata dura, i primi mesi gratis, poi 150, poi 50 euro in più al mese!”
F: “ma lo studio finanziariamente è messo male?”
G” ” macchè, quasi 10 persone a lavorare tutti sottopagati, tutti sfruttati, tutti laureati! E non è quella messa peggio, c’è XXXXXX che prende 300 euro al mese, e ne paga 350 di affitto e… macchina, luce gas mantenersi… ”

questa discussione è lunga e purtroppo ormai storia quotidiana, rapportata con le condizioni lavorative all’estero ha dell’incredibile, ho lavorato all’estero e la prima nota di “nonsenso” viene dal pratico, perchè mai fare un lavoro che diventa una rata del mutuo della nostra “carriera”?

… potrei fare un lungo elenco di motivi per i quali tutto questo è sbagliato, ma non voglio andare in questa conosciuta e dibattuta direzione, vorrei piuttosto chiedere, sperando che in molti rispondano… vorrei chiedere “Perché?! Perché si è disposti ad accettare queste condizioni lavorative, perchè non ci si rende conto che se ci si rifiuta tutti assieme di sottostare a queste condizioni o questi “padroncini” si fanno il lavoro da se oppure dovranno pagarci! e nemmeno chiederci di farci aprire la partita IVA e pagarci da Noi le tasse… meglio non andare in questa direzione.

E chiedetevi come le fanno le statistiche nel dire che la disoccupazione non è alle stelle se non possono “contare” i lavoratori in nero che perdono il posto, e chiedetevi perchè si è laureati e si lavora in nero… meglio non andare neanche in questa direzione.

Voglio dare un ultima mazzata, un pò sul personale… (almeno sino a quando non sono “Emigrato”)
Non è vero che in Italia siamo mammoni e ci piace vivere con i genitori… ma me lo spiegate Voi che mi davate del mammone come poter pagare l’affitto? come si può vivere… e non andiamo nemmeno in questa direzione.

in brief:

“Ciò che mi nutre, mi distrugge”, Nietzsche

Invito a rispondere a questo post, e se volete Voi stessi scrivere un articolo sul blog sarò lieto di pubblicarlo anche anonimo e sempre nel rispetto del prossimo.

Fortunato

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2 Comments »

  • Mary said:

    ………….tutte verità ma ha ragione Nietzsche: “ciò che mi nutre, mi distrugge”
    ……………perchè sono troppi quelli che ad una mia astensione dal lavoro in nero sarebbero pronti a prendere il mio posto per svariati motivi: c’è chi non ha la possibilità di dire no, perchè deve mangiare;
    chi non può lasciare la sua città perchè magari si è ritrovato ad avere genitori o fratelli più piccoli a carico;
    chi non ha quel minimo da parte per partire e provare ad inserirsi altrove;
    c’è chi semplicemente non ne ha la forza…. e chi ama questo strano paese (non a torto visto che è il paese dove tutti vorrebbero vivere e tutti tornare).
    La cosa triste è che l’unica soluzione sembra partire mentre vorrei restare, vorrei avere la soluzione per migliorare questo posto, per organizzarci ed astenerci tutti dal lavoro in nero. Ma è tutto più grande di noi, dove rifiuteremo noi ci sarà l’immigrato pronto a sostituirci…è una catena tenuta insieme dalla criminalità organizzata (non solo mafia e ndrangheta ma anche quella dei piccoli imprenditori, avvocati, architetti, medici etc che sfruttano i giovani colleghi, anche quella è CRIMINALITA’ ORGANIZZATA).
    E allora che fare? cosa suggerisco?
    Propongo di OSSERVARE, MEMORIZZARE e continuare a lavorare, di scavare piano piano anche a mani nude (qui se hai deciso di restare, all’estero se hai deciso di partire trovando però poi la forza di tornare) e alla fine di GUARDARSI INDIETRO, appena si è raggiunta una posizione, appena qualcuno di noi avrà sostituito quei professionisti che ci sfruttano saremo noi a dover SPEZZARE LA CATENA, quando avremo 60 anni dovremo ricordarci di tutto ciò e non fare gli errori che adesso vengono fatti su di noi, BASTA SFRUTTARE!!! (perchè i soldi e la carriera, con gli anni, fanno dimenticare le cose). Si, forse riusciremo a cambiare le cose, ma ci vuole tempo e forse i benefici li vivranno i nostri figli, ma va bene così. Avremo fatto qualcosa che va oltre le solite frasi fatte e i soliti improponibili progetti di rivoluzione che si rivelano un flop

  • Mari said:

    Fortu…..senti…quando si parla con gli amici subito si dice: “mamma mia! lavori tante ore e prendi cos… Mostra tuttoì poco di stipendio??!!”. Ma, immediatamente, un altro ti risponde: “Ma si! Fai bene…se tu rifiuti il lavoro..sai quanta gente è disposta ad accettarlo ed a sgobbare per guadagnare qualcosa?”
    I datori ti trattano di schifo perchè sanno che per un lavoratore che perdono ne trovano altri 100!.
    QUESTA E’ LA VERITA’! SIAMO SOLI NELLE BATTAGLIE, QUANDO SI DEVE LOTTARE X AVERE UN FUTURO NOSTRO TUTTI SE LA DANNO A GAMBE LEVATE! SIAMO FATTI MALE!!!!!!

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